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LA RIPRESA ECONOMICA DELLA FIAT
Nell’esercizio 2004 Fiat ha centrato
l’obiettivo del pareggio operativo registrando un risultato positivo pari a 22
milioni rispetto alla perdita di 510 milioni del 2001 in relazione
principalmente al positivo andamento evidenziato da Cnh, Iveco e daisettori dei
componenti.Tale dinamica ha controbilanciato la perdita di Fiat Auto che
comunque si è ridottaa 840 milioni rispetto a 979 milioni dell’esercizio
precedente, a seguito del favorevole trend dei volumi e dei mix di vendita per
l’introduzione di nuovi modelli, nonché dei risparmi sui costi di produzione.
Il risultato operativo di Cnh è quasi raddoppiato
a 407 milioni beneficiando in particolare della significativa crescita dei
volumi, del miglioramento del mix prodotti/prezzi e dei risparmi sui costi
collegati al programma di ottimizzazione dellaproduzione che hanno assorbito i
maggiori costi delle materie prime. Anche Iveco ha evidenziato un netto aumento
della redditività operativa con il risultato che è salito a 357 milioni rispetto
a 81 milioni di un anno prima per il migliore effetto volumi/prezzi conseguente
al riposizionamento della gamma e la riduzione del costo del prodotto.
Secondo il gruppo torinese, l'andamento
decisamente negativo della domanda in Italia (-18,8% per il brand Fiat) in marzo
ha condizionato sia il consuntivo delle vendite globali in Europa sia,
soprattutto, quello di Fiat Group Automobiles che nel nostro mercato ha la sua
presenza più importante. Il risultato di Fiat group inoltre, è stato ancora
parzialmente condizionato dalle consegne di Alfa Romeo che non sono tuttora a
pieno regime dopo la sospensione produttiva dello stabilimento Giambattista
Vico. Segnali positivi per Fiat arrivano comunque dalla Francia dove i volumi
sono cresciuti del 10,2 per cento e la quota di 0,4 punti percentuali e dal
Regno Unito con un +9,5 dei volumi e 0,2 punti percentuali di quota in più
rispetto a marzo 2007. Sia per Lancia sia per Alfa Romeo c’è una forte attesa
per i nuovi modelli che verranno lanciati in estate. Grazie alla Delta, la
Lancia rientrerà con una elegante e nuovissima vettura nel segmento delle medie
di lusso mentre con la Mito il brand Alfa Romeo farà il suo ingresso nel
segmento B con un modello grintoso e dalla forte caratterizzazione estetica.
Per la Fiat, che ieri si è aggiudicata il primo posto nella sfida intrapresa dal
settore automobilistico per produrre automobili sempre più pulite ed ecologiche,
collocandosi al vertice della classifica di Jato Dynamics con il più basso
livello di emissioni di Co2 nel 2007, i dati trimestrali saranno di grande
importanza per valutare l’avvio di questo difficile 2008. Che in aprile dovrebbe
procedere positivamente: «Il mercato italiano sembra ancora depresso, ma per
aprile ci attendiamo un risultato sostanzialmente in linea rispetto all’anno
precedente e che beneficerà dei due giorni in più rispetto allo scorso marzo,
che includeva Pasqua», ha detto l’ad di Fiat Auto, Lorenzo Sistino, che ha ieri
inaugurato il nuovo 500 Pop-up Store a Milano. Marchionne ha colto l’occasione
dell’ultimo appuntamento pubblico di Montezemolo da presidente della
Confindustria per fare una sorta di bilancio «filosofico» di questi suoi anni
alla Fiat. Il gruppo è «efficiente perché più veloce dei concorrenti», ha
sottolineato l’ad del Lingotto. Che, rispondendo alla domanda di un giornalista
di Financial Times sulla formula adottata per togliere dalla crisi la Fiat, dopo
aver sottolineato di non avere «alcuna intenzione di dare consigli, non sono in
grado di farlo», ha spiegato: «Una delle caratteristiche più importanti è che
Fiat ha una organizzazione efficiente, più veloce dei nostri concorrenti. Magari
non siamo molto avanzati tecnologicamente, ma nel decidere, nel muoversi,
nell’andare avanti, non c’è nessuno sul mercato che riesce a farlo meglio di
noi».
Il 2006 segna per la FIAT la conclusione del turnaround e l’inizio di una nuova
fase di crescita. Il piano realizzato negli anni precedenti è stato
caratterizzato da una netta rottura con il passato e ha posto le basi per
costruire il futuro del gruppo in termini industriali, finanziari e commerciali.
Fiat è un gruppo sempre più internazionale e lo dimostrano gli accordi mirati
conclusi nell’anno per rafforzare la propria presenza in Cina, Russia e India.
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